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Trapani è un territorio che per tutte le peculiarità storico-culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche che possiede, diviene tappa d’obbligo per coloro che vogliono conoscere la Sicilia e le sue infinite bellezze.

TRAPANI

Chi arriva a Trapani dal mare trova ad accoglierlo un antico scalo fenicio, considerato punto strategico del Mediterraneo e chiamato Drepanum, cioè falce, per via della lingua di terra che protegge il porto naturale. Le origine storiche della città si fanno risalire ai Sicani, ma sui lidi trapanesi si avvicendano, nel corso dei secoli, numerose dominazioni. La testimonianza delle varie stratificazioni culturali è presente nel tessuto architettonico della città, come il Palazzo della Giudecca di origine ebraica.

ERICE

Erice

Erice è un’antica cittadina medievale le cui origini sono avvolte nella leggenda, che vuole la città fondata da Erice, figlio di Venere e Bute, il re degli Elimi. A prima vista la città appare solitaria e protetta dalle possenti Mura di Cinta, che testimoniano la presenza elimo-fenicia e punica.Tappa obbligatoria è la Chiesa Madre, sorta nel corso della prima metà del secolo XIV per volere di Federico d’Aragona e dedicata alla Vergine Assunta. Il fascino del mistero si riverbera nelle stradine di basolato lucido a quadratoni e nei dolci effluvi di prodotti da forno, che inebriano chi passeggia fra gli antichi vicoli.

VALDERICE

Valderice Nell’estrema punta occidentale della Sicilia, a soli 7 Km. da Trapani, si estende il territorio di Valderice (53 Kmq). Situato nell’ampia vallata del monte Erice, Valderice, per il suo clima mite e dolce, tipicamente mediterraneo, è un luogo ideale per il relax e le vacanze serene, immersi in un paesaggio ricco di storia e di tradizioni. Numerose, infatti, sono le manifestazioni culturali, artistiche e sportive, che si svolgono durante l’anno e fra queste: – la prestigiosa manifestazione dell’ Estate Valdericina” che trova sede nel caratteristico anfiteatro San Barnaba e in alcuni Bagli e Ville; – la Sfilata dei carri allegorici per il Carnevale; – la “Crono Scalata Monte Erice” – le manifestazioni religiose per la Pasqua e il periodo natalizio.

ISOLE EGADI

Isole Egadi

L’arcipelago delle Egadi è più interessante dal punto di vista naturalistico che da quello turistico. Favignana, Levanzo e Marettimo sono le tre isole dell’arcipelago che, sia per la loro disposizione e sia per i loro paesaggi, sembrano degli specchi riflessi pur conservando delle caratteristiche distintive. Favignana, la più grande delle tre isole, conserva delle costruzioni di un certo valore artistico, come alcune chiesette barocche e la palazzina dei Florio.

MOZIA

Mozia

Giunti verso l’estrema punta nord-occidentale della Sicilia, un’ampia distesa di mare con nel mezzo quattro piccole isole leggermente affioranti dall’acqua, cattura lo sguardo del viaggiatore. Lo Stagnone è un tratto di mare che da punta d’Alga si estende sino a contrada Birgi-San Teodoro. Al centro della laguna si trovano l’isoletta di San Pantaleo, la Mozia fenicia e accanto le altre due isole di Santa Maria e di Scuola.I luoghi di Mozia più interessanti sono il “tophet”, la tipica area sacra di cui dà notizia la Bibbia e il “cappiddazzo”, dove si trovano i resti di un santuario.A Mozia si trova il Museo Whitaker, che conserva materiale proveniente da scali antichi e recenti.

PANTELLERIA

Pantelleria

Pantelleria è la più grande delle isole della Sicilia; posta al centro del canale di Sicilia, si estende per circa 83 km e costituisce la parte emersa di un edificio vulcanico. Facendo il giro dell’isola in senso orario si possono visitare, in successione, il lago o specchio di Venere e gli abitati di Tràcino e Khamma. Puntando da Tràcino al mare si può ammirare l’arco con la proboscide dell’elefante. Proseguendo verso sinistra, si giunge a Cala Levante e Cala Tramontana, dove si trova il mare più bello dell’isola e dove hanno le loro ville molti personaggi famosi. Giunta la sera il luogo ideale per riposare è il dammuso, tipica costruzione dell’isola.

CASTELLAMMARE DEL GOLFO

Castellammare del golfo

Castellammare del Golfo nasce come porto delle città elìme di Erice e Segesta. Nel porto si erge il massiccio Castello, edificato dagli Arabi. Nel centro dell’abitato si trova la Chiesa Madre, costruita nel Cinquecento e al cui interno si trova una statua della Madonna, in maiolica, del Seicento. Oggi Castellammare si pone come polo d’attrazione turistica che molto può offrire ai suoi visitatori dal punto di vista naturalistico.

Riserva Naturale “ZINGARO”

Riserva naturale dello zingaro

La prima riserva naturale istituita in Sicilia, che si estende per circa sette chilometri. Si trova tra Scopello e il comune di San Vito Lo Capo, che rappresentano i due ingressi principali. La Riserva è visitabile solo a piedi e offre una flora e una fauna ricca e varia, la presenza di grotte straordinarie come quella dell’Uzzo e diverse calette e spiaggette.

SELINUNTE

Selinunte

Il sito archeologico di Selinunte si estende dalla collina castelvetranese fino al mare e occupa una superficie di circa 10 chilometri. Per circa tre secoli, qui avviene l’incontro-scontro tra civilità greca e fenicio-punica, che domina a lungo la vita dei popoli delle terre del Mediterraneo. La visita delle rovine inizia dai templi orientali, indicati con delle lettere dell’alfabeto, poiché non si sa con certezza a chi fossero dedicati. La visita prosegue sull’acropoli, dove si trovano sei costruzioni templari e varie costruzioni a carattere sacro.

ALCAMO

Alcamo

Alcamo e’ alle falde del Bonifato. Sorge col nome di Manzil Alquamah, durante il dominio arabo nell’isola, e situato tra il Castello del Monte Bonifato e quello di Calatubo. Il nucleo piu’ antico del centro presenta ancora evidenti strutture trecentesche ai cui vertici si trovano i rilievi architettonici piu’ importanti del periodo – il Castello, la Piazza del mercato, la Chiesa Madre ed il Convento dei Francescani. Le attivita’ economiche principali cittadine sono l’agricoltura, – il settore principale e’ la viticultura -, ed il commercio – molto sviluppati sono il settore dell’edilizia con la lavorazione del marmo e l’artigianato con la lavorazione del legno, della plastica, del ferro battuto e del ricamo.

BUSETO PALIZZOLO

Buseto Palizzolo

Esteso insediamento agricolo d’origine settecentesca composto da diverse borgate e case sparse. Tra i prodotti agricoli ricordiamo: grano, uva, olive e meloni. Sono presenti anche allevamenti di ovini. Il nome Buseto deriva dal latino Buxus il cui significato è piante di bosso, mentre “Palizzolo” è un cognome locale. Molto suggestiva è la celebrazione della domenica delle Palme, dove viene rappresentata la passione e la morte di Gesù, interpretata su carri che percorrono le vie cittadine da giovani del posto che rimangono immobili per tutta la durata della processione. Numerose bande musicali accompagnano i vari carri.

CALATAFIMI

Calatafimi

Calatafimi rientra nella provincia trapanese e raccoglie piu’ di 8.000 abitanti. Va ricordato per la sua posizione collinare e come centro agricolo, ma anche dal punto di vista storico e culturale ha tanto da offrire ai turisti interessati ad una visita. Per dare un quadro completo dell’importanza storica della citta’, occorre ricordare che essa e’ legata anche alle vicende dei Mille guidati da Garibaldi. La battaglia contro i Borbonici vinta dai Garibaldini e che si svolse nel 1860 e’ ricordata dal Monumento-Ossario presente nel Colle Pianto Romano.

CAMPOBELLO DI MAZARA

Campobello di Mazara

Il comune conta 12.478 abitanti e sorge in una zona collinare, posta a 110 metri sopra il livello del mare. Centro agricolo-industriale noto per la produzione delle olive e gli impianti vinicoli. All’interno della Chiesa Madre, dedicata a S. Maria delle Grazie, è possibile ammirare il pregevole Crocifisso di Frà Umile da Petralia. Da citare inoltre la famosa Torre dell’Orologio e la bellissima Chiesa di S. Michele. Nei pressi sono visitabili le Cave di Cusa, da dove Selinunte traeva materiale di tufo calcareo con cui venivano costruiti i templi.

CASTELVETRANO

Castelvetrano

Castelvetrano è un piccolo centro agricolo ove si sono sviluppate attività legate alla coltura della vite, dell’olivo e del legno. Il centro di Castelvetrano ruota intorno a due piazze adiacenti, piazza Umberto I e piazza Garibaldi, che ospitano quasi tutti i maggiori monumenti della città.

CUSTONACI

Custonaci

Custonaci e’ un centro agricolo rientrante nella provincia trapanese e con piu’ di 4.600 abitanti. Il suo territorio comprende l’alta vetta del Monte Sparagio che supera i 1.100 metri di altezza dove si e’ sviluppato un grosso polmone verde, il bosco di Giacalamaro. L’economia cittadina si basa principalmente sull’estrazione e la lavorazione del marmo: tale attivita’ offre la possibilita’ di ricavare alcune importanti varieta’ di marmo, a partire dal perlato di Sicilia, l’avorio venato e fiorito, il libeccio antico ed il bottoncino.

GIBELLINA

Gibellina

Gibellina venne distrutta dal terremoto che nel 1968 colpisce duramente la valle del Belice. I ruderi sono ancora visibili (seguire le indicazioni Ruderi di Gibellina, 18 km a est di Gibellina Nuova), in gran parte coperti da un grande “velo” di cemento solcato da crepe in corrispondenza delle vie del vecchio tracciato urbano (è Cretto, opera di Burri). La Nuova Gibellina è stata costruita seguendo un’idea molto particolare: rendere la città una sorta di museo permanente con sculture disseminate per le vie ed edifici che divenissero essi stessi opere d’arte, tra cui l’imponente stella all’ingresso della città opera di Pietro Consagra, la piazza del municipio con la Torre Civica-Carrilion e la Chiesa Madre (di Quaroni) caratterazzata da una grande sfera bianca visibile anche a distanza.

MAZARA DEL VALLO

Mazara del Vallo

Antico sito fenicio, posto alla foce del fiume Mazaro, è un importante porto dell’antichità, scelto per la sua posizione protetta e per la sua vicinanza con l’Africa. Centro commerciale greco, Mazara conosce il massimo splendore sotto gli Arabi e, in seguito, sotto i Normanni. La mescolanza delle genti che si avvicendano in questa cittadina, non ultimi i vicini africani, che ancora oggi costituiscono una buona percentuale degli abitanti, è qui particolarmente evidente. Mazara è ancora oggi considerata uno dei principali centri per la pesca d’altura e contribuisce al 20% del prodotto nazionale.

PACECO

Paceco

Centro agricolo (Comune di 58,41 Km2 con 11000 abitanti, pacecoti), 7 Km a Sud-Est del capoluogo, a 690 metri s.l.m. Il centro sorge a ridosso delle grandi saline di Trapani in territorio di depositi litorali conglomeratici e calcarei detritico-organogeni cementati, pedologicamente caratterizzato da suoli rossi mediterranei, suoli bruni e litosuoli. Zona sismica di seconda categoria. Paceco ha economia agricola integrata da imprese per la lavorazione dei marmi e dall’attività delle saline.

PARTANNA

Partanna

Paese duramente colpito dallo stesso terremoto, si presenta alla vista con il suo castello merlato (XVII sec.), riedificazione dei principi Graffeo (o Grifeo) di un precedente edificio normanno. Dallo spiazzo alle spalle del castello si gode di una bella vista sulla vallata.

PETROSINO

Petrosino

Centro (Comune di 45 Km2 con 6900 abitanti), 13 Km a Sud-Est di Marsala, a 16 metri s.l.m. presso la costa. E’ divenuto nel 1978 Comune autonomo, staccandosi dal Comune di Marsala.

POGGIOREALE

Poggioreale

Centro agricolo (Comune di 37,53 Km2 con 1900 abitanti), 65 Km a Sud-Est del capoluogo, a 393 metri s.l.m. nella valle del fiume Belice. Il territorio è formato da tufo calcareo e breccia conchigliare, pedologicamente caratterizzato da suoli i bruni, suoli bruni lisciviati e regosuoli. Zona sismica di prima categoria, il Centro ha subito una quasi totale distruzione con il terremoto del 1968. L’economia di tipo agricolo e zootecnico ha subito un processo di depauperazione dopo l’esodo conseguente all’evento del sisma.

SALAPARUTA

Salaparuta

Salaparuta si sviluppa a 200 metri sul livello del mare su di un declivio erientra nella provincia di Trapani. La citta’ raccoglie quasi 2.000 abitanti. Principale monumento della citta’ e’ la Chiesa Madre che raccoglie la quattrocentesca statua rappresentante Santa Caterina.

SALEMI

Salemi

Centro (Comune di 181,82 Km2 con 12500 abitanti), 37 Km a Sud-Est del capoluogo, a 446 metri s.l.m. nei rilievi collinari fra i fiumi Delia e Mercanzotta. Il territorio è costituito da calcari solfiferi, argille sabbiose e molasse ocracee, pedologicamente caratterizzato da regosuoli da gessi e da argille gessose. Zona sismica di prima categoria, Il Centro è stato molto danneggiato dal terremoto del 1968. Centro agricolo-commerciale, Salemi possiede un’economia mista di tipo agricolo (uva, cereali, frutta, ortaggi, cotone, olive) e zootecnico (ovini, bovini ed equini). Non mancano attività artigianali, industriali (alimentari, materiali da costruzione) ed imprenditoriali.

SAN VITO LO CAPO

San Vito lo Capo

Sulla costa nord occidentale della Sicilia, distesa e racchiusa nella baia compresa tra le riserve naturali dello Zingaro ad Ovest e di Monte Cofano ad Est, sorge San Vito Lo Capo, città del Cous Cous, piatto della pace e simbolo di integrazione tra popoli e culture differenti. San Vito Lo Capo è un antico borgo marinaro che conserva intatta la forte impronta araba. In questo luogo, luce, profumi e sapori si fondono dando vita ad un paesaggio dai colori tipicamente mediterranei e dai fondali suggestivi: basse case bianche rivestite di buganvillea, una spiaggia dalla sabbia bianchissima che si affaccia su un mare turchese custode di tesori antichi, in un ideale abbraccio, lungo un chilometro, verso il Mediterraneo.

SANTA NINFA

Santa Ninfa

Santa Ninfa si sviluppa a 410 metri sul livello del mare ed all’interno della provincia di Trapani. Il centro raggruppa circa 5.400 abitanti. La citta’ fu fondata nel 1605 da Luigi Arrias Giardina, subi’ ingenti danni a causa di un terremoto e conseguentemente subi’ una grossa fase di ricostruzione. La citta’ si ricorda principalmente per i ruderi dell’antico centro ed i resti della Chiesa e del Convento intitolati a Sant’Anna.

SEGESTA

Segesta

Situato in spendida posizione, tra dolci colline dai colori ocra e rosso bruno che formano un piacevole contrasto con le infinite tonalità di verde, il Parco Archeologico è dominato dalla mole dell’elegante tempio dorico. L’antica Segesta, fondata probabilmente dagli Elimi, come Erice, diviene ben presto una delle principali città del bacino mediterraneo di influenza ellenistica e, nel V sec. è la più grande rivale di Selinunte.

MARSALA

Il principale monumento cittadino è il Duomo dedicato a San Tommaso di Canterbury e fondato in età normanna. Nei locali sul retro della Cattedrale è ubicato il Museo degli arazzi, espressione culturale dell’arte fiamminga tramandataci dal lontano ‘500. Le dominazioni susseguitesi nel corso dei secoli hanno lasciato importanti testimonianze architettoniche, ma si deve ai Romani l’edificio principale finora ritrovato, i Bagni Termali, risalenti al III-IV secolo d.C. Un prezioso reperto archeologico, una Nave Punica, si può ammirare nel Museo Archeologico di Baglio Anselmi. Il fiore all’occhiello di Marsala e dell’enologia italiana è il vino Marsala che, scoperto dagli inglesi più di due secoli addietro, oggi è uno dei più conosciuti vini italiani all’estero.